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La corrente elettrica ha
sicuramente rivoluzionato il modo
di vivere di una intera società,
purtroppo ancora in gran parte
quella considerata civile.
Il beneficio maggiore, correlato a
questa forma di energia, è stato
sicuramente l'illuminazione
elettrica.
L'invenzione della lampada a
filamento ad incandescenza, ad
opera di Thomas - Alva Edison con
brevetto del 4 novembre 1879,
costituì un evento sconvolgente. Si
allungarono le ore di vita utile della
giornata, con una luce le cui
caratteristiche erano più vicine alla
gradevolezza visiva legata alla
percezione del bianco.
Da allora ad oggi in 130 anni si è
cercato non solo di illuminare
con colore adeguato, ma anche
con efficienza energetica e con
flussi luminosi sempre più elevati
per aumentare la gradevolezza
della luce.
L'illuminazione nei settori dello
spettacolo e del tempo libero è
uno dei settori specifici più
particolari in assoluto.
Nella cinematografia, all'avvento
dei teatri di posa realmente
organizzati nel 1909, si impose
l'utilizzo dei corpi illuminanti
allora usati per l'illuminazione
stradale. Quest'ultima era
passata dai lumi a gas alle
lampade a vapori di sodio.
La grande quantità di potenza
necessaria, a causa della bassa
sensibilità delle pellicole
dell'epoca, richiese sempre più
lampade o insieme di lampade
sino a delle vere e proprie
plafoniere con i già allora
conosciuti tubi al Neon.
Si arrivò persino ad usare la luce
emessa da grandi archi voltaici a
carbone a lento consumo e con
fiamma di vari colori. |
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