Il led
Gli inizi
L'evoluzione
Il led
Tra le tipologie di emissione
luminosa quella del LED, arrivata
per ultima, avrà sicuramente un
importante ruolo nell'illuminazione per scopi tecnici e di uso civile.

Il LED comincia a delineare ormai
in maniera chiara e precisa il proprio ruolo anchenell'illuminazione
cinematografica e televisiva.

Definito DIODO OPTOELETTRONICO (giunzione a semiconduttore PN) il LED in fase di conduzione emette una radiazione luminosa.

La sua giunzione PN, se polarizzata, converte il moto degli elettroni dal polo negativo verso il polo positivo, producendo emissione fotonica.

Presentando un basso livello di
soglia di conduzione ed essendo
l'emissione di luce proporzionale
alla corrente di conduzione può
essere regolato con continuità e
con risposta nell'ordine di
nanosecondi. Nei prodotti per uso
civile l'emissione avviene nella
banda di spettro visibile.

Non va confuso il LED
FOTOEMETTITORE
con il LED
FOTODIODO
dato che quest'ultimo
al contrario del primo è un DIODO a giunzione PN costruito in modo che faccia aumentare la corrente inversa di dissipazione commutando una corrente elettrica al variare dell'intensità luminosa che lo colpisce.

Il piccolo DIODO LED svolge ormai
da tempo il compito di segnalare
su pannelli elettronici le presenze attive di corrente elettrica o attività di interi circuiti, illumina i segnalatori di posizione e di frenata nelle
automobili, sostituirà presto tutte le fanalerie, riempie tutte le funzioni dei cruscotti, è la base di tutti i display luminosi conosciuti, supporta con un adeguato circuito il lampo
elettronico delle camere digitali e non per amatori, sostituirà
definitivamente la retro illuminazione degli schermi a
cristalli liquidi e assicurerà luce
fredda ed intensa per tutti gli usi
medicali e chirurgici.

I LED più semplici hanno una
giunzione PN ad Arseniuro o Fosfuro di Gallio e quando attraversati da corrente emettono luce rispettivamente rossa e verde.

In base alla sostanza presente sul
chip del LED si possono ottenere
variazioni dell'emissione spettrale
luminosa.

I LED più comuni producono come detto colori visibilmente decisi e saturi. Alcuni di essi emettono spettri UV ed infrarossi per uso scientifico.

Al contrario i LED di potenza più
elevata e tipologia strutturale
più complessa producono
emissioni molto adiacenti a quella parte della campana CIE che identifica la regione delle
temperature di colore o BLACK
BODY LINE (acronimo BBL).

La luce di questi LED dà la
sensazione del bianco, ma le
distinzioni tra i prodotti selezionati
durante la costruzione, sono ancora
molte perché si possa parlare di
LED calibrati per uso fotografico
cinematografico e televisivo.

Le zone di appartenenza
cromatica dei vari LED dette bin
(genericamente traducibile come
casella) sono intorni orizzontalmente molto ampi sulla
linea BBL e con tendenze in alto
verso il verde in basso verso il
magenta. Si distinguono due
spazi preferenziali uno per le
temperature di colore calde da
2950°K a 3500°K ed una da
5350°K a 8000°K.

In ambo i casi la LUMILEDS produce complessivamente 16 bin in cui possono essere scelti LED di alta potenza calibrati. Va ricordato che i LED non hanno emissione nella regione dell'UV il che significa maggiore sicurezza durante l'uso.

L'accurata miscela dei LED di
potenza elevata, da bin di zone
diverse, fa sì che il prodotto IANIRO arrivi a quelle caratteristiche di omogeneità di emissione cromatica per l'uso di registrazione delle immagini ed in particolare adatta alle varie carnagioni umane.

Solo questa particolarità ha
richiesto uno studio lungo ed
accurato consentendo per la
prima volta di non filtrare
preventivamente i LED
riducendone così la potenza.

Il CRI (acronimo di COLOR
RENDERING INDEX
o indice della
scala dei valori
in cui la luce naturale in esterno è rappresentata dal numero 100) nel caso dei LED della LUMILEDS, utilizzati dalla ditta IANIRO, è pari a 70 e l'assemblaggio finale raggiunge valori superiori a 90 estremamente necessari nel settore della ripresa.

La costanza di risposta cromatica
e di flusso luminoso, nella vita
lavorativa dei LED è la più elevata in assoluto, dando una totale sicurezza durante le sedute di ripresa.

L'emissione luminosa dei LED, priva del tutto di calore, assicura
tranquillità operativa e un rapporto più disteso con i soggetti posti di fronte alla fonte luminosa.

I corpi LED IANIRO assicurano una
dispersione di calore di grande
efficienza e secondo le norme
tecniche stabilite dalla LUMILEDS
sia per assicurare un buon
funzionamento che per la sicurezza operativa.

La bassa corrente di alimentazione consente bassi approvvigionamenti anche dalle fonti che solitamente alimentano le camere senza ridurne
l'autonomia.

La possibilità di ridurre
l'alimentazione consente
“dimmeraggio” dei corpi
illuminanti, senza perdere
caratteristiche di risposta
cromatica, in tutte le situazioni
di ripresa.

L'uso di LED di potenza elevata in aggiunta ad ottiche secondarie, collimatori del fascio luminoso, consentono che il corpo illuminante
complessivamente raggiunga
emissione elevata ed efficienza
impossibili in corpi convenzionali
con lampade al tungsteno - quarzo.

La modularità dei corpi LED IANIRO consente assemblaggi sia in linea che a grappolo per assicurare poderose batterie di corpi ad elevato flusso luminoso.

Completa e facile filtrabilità
aumenta le flessibilità di uso in
tutte le situazioni di miscelazioni
fra fonti luminose diverse.

La IANIRO, com'è nella sua
tradizione, sta già lavorando con
i proprio staff di ricerca e
ingegnerizzazione all'ampliamento della gamma dei prodotti a luce LED.

Sostituire in futuro le lampade
tungsteno-quarzo, nei corpi
illuminanti cine-televisivi, sarà un impegno concreto della IANIRO per il risparmio energetico.

I corpi illuminanti IANIRO, in futuro, dovranno consumare meno energia, essere più flessibili, più cromaticamente precisi, più durevoli e più luminosi.





























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