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Teatro San Carlo di Napoli - "Il teatro più bello del mondo" (Stendhal)
DESCRIZIONE PROGETTO
SINTESI DEI PRODOTTI
INFORMAZIONI GENERALI

Nell’affascinante partitura, ricca di recondite armonie e tumultuosi crescendo, quella che sola sa raccontare il meraviglioso percorso dei duecentosettantatre anni del Teatro San Carlo, si aggiunge un’altra data storica : accanto all’inaugurazione del 1737, e dopo la ricostruzione del 1816, ecco la riapertura del 27 gennaio 2010. Tre momenti assolutamente unici, un insieme di date che superano la mera storicità dei numeri segnando la vita di quello che è stato definito “il Teatro più bello del mondo!, e se lo dice Stendhal!

Gianni Letta
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri


In questi ultimi due anni si è avviato e concluso un importante programma di rinnovamento e restauro del Teatro San Carlo, il lirico più antico del mondo. E fra le principali istituzioni musicali del Mezzogiorno del Paese. Con il contributo di ben 65 milioni di Euro della Regione Campania, sono stati realizzati imponenti lavori di restauro, artistici e tecnologici, che ridato al lirico una rinnovata prospettiva di competizione produttiva sugli scenari europei e internazionali, per i quali il Teatro tornerà ad essere privilegiato punto di riferimento culturale, per la città, la regione, L’Europa, il mondo.

Con nuove sale di prove orchestra, coro e corpo di ballo, spazi tencici rinnovati in impianti e attrezzature per sartoria e scenografia, un nuovo foyer, la climatizzazione e il restauro conservativo della sala teatrale, la riprogettazione tecnologica del palcoscenico, nonché una rinnovata programmazione artistica che vedrà impegnati artisti di fama internazionale come Riccardo Muti, Roberto De Simone, Zubin Metha, Jeffrey Tate, il San Carlo potrà competere con i teatri più importanti del mondo ed avrà un livello di innovazione tale in grado di accogliere allestimenti dai principali teatri internazionali e produrre ed esportare le proprie produzioni

Antonio Bassolino
Presidente Regione Campania in carica nel periodo del restauro


E’ la meta : 27 gennaio 2010. La conclusione di una gara difficile, un momento importante, rasserenante. Può’ sfuggire anche un sereno sorriso. Si vede questo traguardo, si misurano le forze, si calcola quanto fatto e si punta al futuro : perché in verità, c’è sempre un’altra data da raggiungere. Con soddisfazione non ci si guarda più alle spalle. Soprattutto si vede chiaramente il presente, il pensiero dominante. Il Nuovo Teatro di San Carlo che oggi si consegna alla sua città, innanzi tutto, e quindi al mondo della cultura internazionale

Salvatore Nastasi
Commissario Straordinario del Teatro di San Carlo


pianta



Descrizione progetto

Sala prove di regia (ex scenografia).
Impianto elettrico
Il locale precedentemente destinato a laboratorio di scenografia è stato interamente rifatto e trasformato in una sala per prove regia, consentendo così al Teatro di effettuare spettacoli, e contemporaneamente provarne altri nella grande sala ristrutturata.
La parte impiantistica è stata anche qui estremamente delicata, perché doveva offrire oltre che ottime condizioni  climatiche, nelle varie configurazioni, anche un’ illuminazione non fissa ed univoca ma variabile in funzione degli allestimenti seppur minimi…
Perciò si è studiato un particolare tipo di struttura che ben si coniuga anche architettonicamente con i pilastri metallici e che è in grado di portare non solo apparecchi illuminanti generali, ma anche proiettori da spettacolo. La sala è dotata di americane che consentono il rapido spostamento e smontaggio delle lampade e proiettori.
(da Teatro di San Carlo Memoria e innovazione - pagina 128)

Sala prove orchestra (ex falegnameria)
Impianto elettrico
La vecchia falegnameria del Teatro, costituita da un grande ambiente interrato nei giardini di Palazzo Reale, ormai in disuso da anni, è stata interamente recuperata e destinata quasi totalmente a sala prove coro.
Gli impianti elettrici realizzati prevedono un’illuminazione con proiettori posizionati su americane motorizzate, in grado di essere movimentate per montaggio e smontaggio proiettori e per manutenzioni ordinarie.
(da Teatro di San Carlo Memoria e innovazione - pagina 143)

Torre scenica
Impianto elettrico
L’impianto elettrico della Torre scenica è estremamente ampio e complesso. Si può affermare che le tecnologie oggi installate in torre scenica sono tra le più moderne esistenti con una distribuzione prese per alimentazioni proiettori davvero imponente.
Un discorso a parte merita l’alimentazione delle prese dirette e regolate che formano l’ossatura impiantistica di spettacolo. La preesistente dotazione del Teatro si attestava sulle 450 prese, assolutamente inadeguate alle esigenze attuali, sia in termini di dislocazione capillare sia in termini di potenza installata. Il progetto ha previsto e sono state realizzate ben 950 prese tra dirette regolate, distribuite omogeneamente su tutta la torre scenica con una particolare concentrazione sul piano palcoscenico. Per questa installazione è stato studiato un apposito quadro comprendente 9 prese, tutte singolarmente interbloccate, suddivise in maniera tale da poter essere facilmente accessibili con l’apertura di un piccolo sportello superiore: i questo modo l’operatore potrà inserire e disinserire la spina in modo rapido ed efficace, in assoluta sicurezza. Tali quadri sono stati distribuiti sul palcoscenico in maniera da limitare al massimo la lunghezza dei cavi volanti di spettacolo.
A monte di tali circuiti e delle oltre 150 prese audio-video, si trovano poi gli armadi dimmer. Anche questi potenziati sia in quantità che in qualità delle schede. La grande quantità dei circuiti, appunto 950, ha obbligato alla realizzazione di numerosi nuovi quadri dimmer con altrettanti interruttori magnetormermici differenziali per garantire la assoluta sicurezza sia delle apparecchiature (cavo- presa- proiettore) sia delle persone che quotidianamente vi operano. Per ubicare questi quadri è stata realizzata una apposita torre dimmer situata nella parte laterale del palcoscenico , comprendente al primo livello la sala regia luci, ed ai tre livelli superiori tutti i quadri di protezione e dimmer.
Tutti i cavi che sono posati nella torre scenica, sono cavi particolarmente sicuri ai fini dell’incendio: infatti sono cavi non propaganti la fiamma, non propaganti l’incendio e a ridotta emissione di gas tossici. Inoltre per tutta la loro lunghezza sono chiusi in canalizzazioni metalliche che li proteggono da danni meccanici.
(da Teatro di San Carlo Memoria e innovazione - pagina 167)


Sintesi dei prodotti installati


IMPIANTO ELETTRICO DI SCENA CON:
934 PRESE INTERBLOCCATE DI CUI 790 REGOLATE E 142 DIRETTE

N.2 QUADRI ELETTRICI DI POTENZA

N.1 QUADRO ELETTRICO DIRETTE

N.3 QUADRI DIFFERENZIALI CANALI REGOLATI

176 CANALI DIMMER 3KW ADB TWIN TECH

141 CANALI DIMMER 5KW ADB TWIN TECH
75.000 MT. DI CAVO DEL TIPO FG10 OM1 IN ADEGUATA CANALIZZAZIONE

4.000 MT. DI CAVO PIATTO PER L’ASSERVIMENTO DEI CANALI REGOLATI E
DIRETTE SULLE AMERICANE. REVISIONE ED AMPLIAMENTO DEL SISTEMA DMX

AMPLIAMENTO CONSOLE DA 1024 CANALI A 1536 CANALI DMX

N.7 AMERICANE MOTORIZZATE CON TRUSS IN ALLUMINIO 40X40  DA MT. 15
UBICATE IN SALA PROVE DI REGIA

N.2 AMERICANE MOTORIZZATE CON TRUSS IN ALLUMINIO 40X40  DA MT. 15
UBICATE IN SALA PROVE ORCHESTRA

N.8 AMERICANE FISSE CON CESTO RACCOGLI CAVO DA MT. 8,60 UBICATE IN PALCOSCENICO.




Informazioni generali sul Teatro San Carlo

Il Teatro di San Carlo è stato costruito nel 1737, per volontà del Re Carlo di Borbone di dare alla città di Napoli un nuovo teatro che rappresentasse il potere regio.Con l'ascesa al trono di Murat nel 1808 e la gestione di Domenico Barbaja, dal luglio del 1809, si apre un nuovo capitolo nella storia del Teatro di San Carlo.o teatro che rappresentasse il potere regio.

Nella notte del 13 febbraio del 1816 un incendio devasta l'edificio del Massimo napoletano.
Rimangono intatti soltanto i muri perimetrali e il corpo aggiunto.

Accanto alle riprese del repertorio melodrammatico e dei capolavori dell'Ottocento, il Teatro di San Carlo ha svolto anche un’attività tesa al recupero dell’opera buffa

Maggiori informazioni http://www.teatrosancarlo.it

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DURANTE LA LAVORAZIONE
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