Il Direttore del Teatro dei Ragazzi "Tandarica" di Bucarest, ha proposto un’idea per la progettazione e la costruzione di una struttura, dalle chiare caratteristiche teatrali, che potesse viaggiare per tutta la Romania e l’Europa. L’idea è stata determinata dalla passione e dal’apprezzamento per l'arte teatrale e lo spettacolo, della Popolazione Romena.
Il Direttore, Sig. Calin Mocanu, ha presentato la sua idea all'assessore competente del municipio di Bucarest, al ministero di competenza dello spettacolo ed al ministero delle finanze.
I loro Tecnici, Ingegneri e Consulenti, fra i quali docenti universitari, hanno formulato un capitolato preciso, accompagnato da disegni.
Tali documenti richiedevano, con rigore, l'attuazione di un progetto che soddisfacesse le richieste iniziali, ma aperto alle idee dei costruttori partecipanti alla gara internazionale.

Petru Rotar, direttore della Ianiro Romania ha colto le necessità della committenza, spiegando ed analizzando le richieste alla casa madre di Roma, ed a Roberto Stefani della Ianiro Alutek.
Il progetto di Roberto Stefani ha entusiasmato la commissione aggiudicante per la sua imponenza e, contemporaneamente, semplicità di montaggio e ricchezza nei dettagli. La Commissione ha voluto credere e continuare nella definizione di tutti i particolari, dalla struttura portante e perimetrale in tralicci di alluminio a sezione quadra 40cm, nelle versioni standard ed heavy duty, alle pedane palco e tribuna composte da un sistema multidirezionale di circa 450mq. di calpestio, capace di 192 posti a sedere.
La struttura, a volta, è ottenuta con l’installazione di archi in traliccio quadro Ianiro Alutek, posti sia in orizzontale ai fianchi della struttura stessa, che in verticale per creare un’altezza utile superiore ai nove metri.
I teli in PVC spalmato sono stati realizzati appositamente nei colori arancione ed azzurro caratteristici del cliente, con uno strato di nero oscurante in tutta la sezione interna.
Complessa e delicata poi la progettazione dell’intero impianto elettrico per gestire sia le luci di scena che di servizio e relative consolle e dimmer. La parte illuminotecnica di scena è stata poi fornita direttamente dalla Ianiro Romania. La scelta dei dimmers è stata per il modello che si applica direttamente ai tralicci, per evitare ulteriore cavo elettrico e per semplicità di montaggio. I corpi illuminanti di scena sono quelli tradizionali utilizzati in ogni Teatro.
Il progetto e la costruzione della struttura sono stati realizzati circa in due mesi ed hanno richiesto uno sforzo tecnico e produttivo notevole, durante i quali delegati della Commissione si mantenevano in continuo contatto con la Ianiro per essere sempre aggiornati sullo svolgimento dei lavori.
L’intera struttura è stata preassemblata ai primi di dicembre 2009 vicino a Venezia, dove ha sede la Ianiro Alutek, per consentire la verifica pratica del progetto. Dopo il collaudo da parte della Commissione rumena si è provveduto allo smontaggio ed all’invio al Cliente di tutti i materiali.
Certo, prima dello smontaggio si è doverosamente provveduto a festeggiare con un meritato pranzo tipico veneto, tutti quanti assieme: progettisti italiani, commerciali italiani e rumeni, commissari rumeni, ognuno con una specifica competenza, compresa quella sul "vento" per garantire l'opportuna solidità alla struttura nuova nel suo genere.
In totale sono stati movimentati tre bilici, con un tempo di montaggio e smontaggio inferiore a 5gg., impiegando circa 8 persone.
L’inaugurazione è stata ai primi di luglio 2010, la struttura è stata installata con successo per il suo debutto nel Parco Alexandru Ioan Cuza al centro Bucarest, tra l’entusiasmo della Committenza, lo stupore del pubblico e la soddisfazione del Gruppo Ianiro, nelle sue 3 identità che per qualche mese hanno lavorato intrecciati l'uno all'altra: Ianiro Aldo S.r.l., Ianiro Romania ed Ianiro Alutek.
Dopo l’inaugurazione ufficiale segnaliamo che il Sig. Calin Mocanu ha ricevuto un prestigioso premio dai media di Bucarest, per la Sua brillante idea.
Ovviamente, un po’, ci sentiamo parte di quel premio.


